Home

RIDONDANZE 35 MINACCE

Con regole nude, insicure,
al contrario della
conoscenza, capace,
invadente, le metafore
davvero non servono;
accarezzo l’idea
– intervento a gamba tesa –
che la non esistenza riappare
fantasma, idolo,
economia:
Riparliamone sempre
inconfondibilmente
conoscenza senza conoscenza
parola per parola
senza fine
intermittente.
Con flusso incessante.
con smania
con insofferenza.
NEL MONDO CHE RICORDI
LA MORTE NON SOPRAGGIUNGE . (10082012)

Ho fatto a meno
di schierarmi,
insomma uomo di pace
e di contraddizione,
così come al sole
maturano i peschi
da un lato rossiccio
dall’altro giallognolo.

Ho fatto a meno
di schierarmi
ed ora da questa parte
(del campo,)
della barricata,
mi si è subito chiarito
il mistero.

Non ho puntato un’arma
ho soltanto colto un frutto
moderatamente maturo.

La guerra è avidità
è un pensiero di Eduardo:
– che è successo, che è successo! …
– E’ la guerra Amalia, la guerra! (23082012)

Questa è una poesia
degli interstizi
di quelle nate
non per convincere
ma per ammettere
il fallimento
li dove dapprima
con massi
poi con pietre ed
infine con ciottoli e sabbia
la ragione,NOI, abbiamo occluso;
ma di grazia
FATTI NON FOSTE A VIVERE COME BRUTI
MA PER SEGUIR VIRTUTE E CONOSCENZA
– e cito Primo Levi che cita Dante –
foss’anche negli interstizi
negli spazi incessantemente
occupati di neuroni &
sinapsi confuse,zeppate
così a disconoscerne il senso
ma che di certo trapela &
si infiltra & s’addensa &
consapevolmente
al contrario, opportunamente,
come serpente svicola,
-rigetto la semantica della persuasione-
Di certo più scimmia della scimmia
è la scimmia intelligente, che
pur non mangiando più banane
ne accumula solo il
senso (25102012)

Sopravviene docile
quest’oggi l’ombra delle
rondini sulla parete ed
il loro stridere felice.
Anch’io rincorro semplici illusioni.
Tutto quello che hai vissuto
sono macerie!
faglie in sovrapposizione
sommovimenti estremi,
la terra trema.
Ridipingo un piccolo universo
di casuale probabilità che
non sempre tutti i sensi all’unisono
avvertono. (04062012)

LA DIFFICOLTA È LA CONDIVISIONE

Ciò che si fa
corrente
non amo,
quella stessa distanza
impercettibile d’uomo
che cosi’ facilmente s’accosta
io schivo, eppure
del suono e delle parole
io soffro.
Soffro del lento gemere
del vizio assurdo
di quella volta
e dell’altra ancora
e ripenso dunque
al battere ed al levare e
all’incudine sotto
il martello
che senza forgia
dimena colpi
ad un’informe anima (04062012)

ACCOLGO IL DOLORE
SULLA FUTURA SOGLIA
INCERTO.
ANCHE QUEST’OGGI
MI INGANNA
E DOPO AVERLO FATTO ACCOMODARE
“una sedia al marchesino”
UN TONFO ME NE RAMMENTA
L’ECO. (10102012)

“NAVI DA GUERRA STATUNITENSI
CARICHE DI AIUTI UMANITARI”

Tutti dormono
e dormo anch’ io,
nei sogni
la differenza (29102012)

(CONSAPEVOLEZZA DI RESISTERE)

ringrazioSusannaTartaroPerAvermiConcessoL’utilizzoDellaFotoLapideCommemorativaDiVia DelPellegrino82RomaPosataAllaMemoriaDi LUIGI COLLALTI CuiMiPareDoverosoDedicareQuestaRaccoltaBreveDiInediti.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...