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RIdondanZE 37  - NON e' di Maggio -da “L’UFFICIO DEL PERSONALE” di Francesco Lorusso -edizioni La Vita Felice-

Nelle affannose corse del mattino
l’ultimo Stato sta smarrendo nel pallore
il bronzo conquistato sulle prospettive
dei corrimano eleganti della rivoluzione.

Oramai non arrivano più le farfalle
per noi solo occhi chiusi verso il sole
sulla strada la segnaletica lontana
ha posto le ali dei suoi consensi vietati.

CONTAMINAZIONI inedito di Mauro Pierno

I
Un cesto di limoni
assorti
la cui fragranza
è solitudine
strizzata
a gocce
sapientemente
agra.
Agro
l’ibrido
impiegato di concetto
di sesta qualifica
Socialmente Utile
che di precario
ha radici
& frutto
contaminato
agrume
contaminata
Storia
tutt’uno
illusione & consapevolezza
transgenico
transtorico
transpoetico

II
Di noi
il solo passato
che conti
è l’enfasi
geografica
del nome
“Conca D’oro”

III
Di socialismo
vinto
trasformato
di umore
aspro
d’acido citrico
contaminati
noi siamo
quinto
sesto
settimo
Stato
ultimo
derivato
del
Quarto
Proletario
Rivoluzionario
che langue
metamorfosi della cultura
che langue
insignificantemente
che langue
nella conca deturpata
che langue
succo sottratto
alla polpa
asetticamente imbottigliato

IV
Di alterazione & storia
d’epica trasformazione
immutato, d’Odissea è il canto.

* “Vieni qui dunque,Ulisse famoso, fulgor degli Achivi
ferma la nave, che udir tu possa la nostra canzone
poi che nessuno passò qui oltre col cerulo legno,
pria che dal nostro labbro udisse il mellefluo canto
lieto chi l’ode, e ricco di molta scienza poi parte
poi che sappiamo tutto, sappiamo ciò che Achivi e Troiani
fecer nell’ampia Troia, pel sommo volere dei numi
tutto ciò che avviene su la terra di popoli altrice sappiamo.”

*(VIII libro dell’Odissea: La tentazione delle Sirene
versione di E, Romagnoli)

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3 thoughts on “RIdondanZE 37 – NON e’ di Maggio –

  1. Metonimia ben orchestrata di contaminazioni , acuminate , dolenti , percussive , lodevolmente “in situazione” laddove alla poesia si chiede di testimoniare / riverberare l’Altro , il Mondo e la sua contrastata inesauribile problematicità .
    leopoldo attolico –

  2. Ringrazio Mauro per avermi citato, miscelandomi nel suo breve lavoro di dedica al Primo Maggio.

    Noto anche la foto: l’aspro pur presente nella vita, nonostante la sua natura sia fatta di colori accesi, vivi e dalle prospettiva solari.

    Leggo e faccio anche mio il commento di Attolico, quando dice che la poesia (come l’arte tutta) ha il compito di fare il profilo al presente.
    Francesco Lorusso

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