Home

 

L’Ufficio del Personale di Francesco Lorusso si classifica 2° al Premio Quasimodo 2015°.

 

Una nuova conferma per il poeta barese Francesco Lorusso, con il suo volume L’Ufficio del Personale (Ed. La vita Felice, 2014), che si aggiudica il Secondo Posto nella sezione Poesia Edita, alla “I edizione del Premio Internazionale Salvatore Quasimodo (2015)” di Roma.

La cerimonia di premiazione del concorso dedicato alla memoria dell’illustre letterato siciliano si è svolta il 2 giugno 2016 presso il Teatro Imperiale di Guidonia, in provincia di Roma, con una giuria di esperti guidata da Alessandro Quasimodo, figlio del Premio Nobel per la Letteratura.

Quest’ultimo traguardo ottenuto del “prezioso e necessario libro di poesie”, L’Ufficio del Personale, come lo ha giustamente definito in una nota il poeta Fabio Franzin, si somma alle già innumerevoli critiche e note positive uscite su diverse riviste letterarie e blog, e a una pregevole Segnalazione di Merito alla VIII edizione del Premio internazionale di poesia Don Luigi Di Liegro (2015) di Roma, presieduto da una giuria ricca di nomi quali Manuel Cohen, Salvatore Ritrovato, Anna Maria Curci, ecc.

Il suo percorso sempre più in crescita è cominciato più di 15 anni fa, ottenendo con le sue poesie diverse menzioni e poi un premio nel 2003 con la lirica “Fra le carte”, al concorso “Città di Bari”, che lo incoraggerà a pubblicare una corposa silloge sulla rivista “incroci”, dal titolo Nelle nove lune e altre poesie (Adda Editore, Bari 2005). Successivamente esce in volume con la raccolta Decodifiche (Cierregrafica, Verona 2007), nella collana Opera Prima, prefato da Flavio Ermini. La sua ultima pubblicazione, vincitrice del 2° premio, porta una prefazione di Daniele M. Pegorari e una nota critica del poeta Vittorino Curci.

            Nel 2015 è stato anche premiato e segnalato alla XXIX edizione del Premio Montano di Verona per la silloge inedita “Il secchio e lo specchio”:

 

L’inquietudine di questo asintoto di terra                                                                                                  si fa l’oscuro nervo saldo che ci trattiene                                                                                                 a gruppi appesi sempre più stretti ai corpi

la speranza mischia i malori a cifre d’acqua                                                                                            e il dolore rimane la sola valvola di respiro                                                                                             mentre solca sopra tutto l’esodo dei giorni                                                                                             il risuono freddo dell’urto avido dell’onda

si attraversa con gemiti di sangue tra le costole                                                                                 un numero che affoga nella cronaca e si arrotonda.

 

 

Noi di Ridondanze in passato, riconoscendone già le doti poetiche di Lorusso, lo abbiamo citato, ospitato e bloggato più volte:

Vi suggeriamo di leggere altro sull’Ufficio del Personale da questo link:

http://poesia.lavitafelice.it/scheda-libro/francesco-lorusso/lufficio-del-personale-9788877995810-157539.html

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...