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CARTESENSIBILI

 jonathan stroh

L’ultima raccolta di Lorusso, Il secchio e lo specchio, si configura in cinque sezioni: Il secchio e lo specchio, da cui prende il nome l’intera raccolta, Sette interpunzioni strette, Erosioni marine, Bottino dei naviganti, Se torna il temporale e, in qualche modo, costruisce la struttura plastica del suo percorso, offrendo oltre alla polisemia delle parole utilizzate anche una morfologia di suoni che, a più forti tinte, disegnano visioni attraverso le parole-specchio in cui si ri-flette quanto è corpo di un mondo fatto(si) scarto, tra un tempo antecedente e l’adesso, che ci fagocita nelle sue scorie o nel suo fango. Eppure, come nella creazione dell’origine,dovrebbe ancora la parola contrastare la deriva del senso, in cui il luogo tra il mondo visto e quello sentito s’incarnano in ogni adesso. C’è invece una specie di balbuzie in tutti noi a digiuno di bellezza e di sensibilità che inceppa la parola…

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One thought on “ISTANTANEE- Fernanda Ferraresso: Francesco Lorusso e la deriva della vita tra secchio e specchio dove la parola si riflette

  1. Ringrazio il poeta Mauro Pierno
    per aver riportato sul suo Blog, la bella nota di lettura presente su Cartesensibili a firma di Fernanda Ferraresso.

    Francesco L.

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