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CRITICA IMPURA


Jorge Luis Borges

Di JORGE LUIS BORGES*

In quel passo delle Enneadi che vuole indagare e definire la natura del tempo, si afferma che per farlo è indispensabile conoscere prima l’eternità, la quale -come tutti sanno – è modello e archetipo del tempo. Questa avvertenza preliminare, tanto più grave se la crediamo sincera, sembra distruggere qualsiasi speranza di intenderci con l’uomo che l’ha scritta. Il tempo è per noi un problema, un tremulo ed esigente problema, forse il più importante della metafisica; l’eternità, un gioco o una stanca speranza. Leggiamo nel Timeo di Platone che il tempo è un’immagine mobile dell’eternità; e ciò è soltanto un accordo che non distoglie nessuno dalla convinzione che l’eternità è un’immagine fatta con sostanza di tempo. La storia di quest’immagine, di questa grezza parola arricchita dalle dispute umane, è ciò che ora mi propongo di fare.
Invertendo il metodo di Plotino (unico modo di…

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